Castel Pergine
Molti studiosi ipotizzano che il castello di Pergine sorga sul luogo di un primitivo castelliere, divenuto poi insediamento romano, data la sua posizione strategica lungo la via Claudia Augusta Altinate; in seguito si sarebbe trasformato in castello di origine longobarda. Con l'avvento del Principato vescovile di Trento, Pergine diventa il centro di una vasta gastaldia. Nel XII secolo viene nominato nei documenti di un potente famiglia feudataria, che prese il nome del paese e che sicuramente si trasformò quanto si ergeva sul colle in una vera e propria fortezza medievale. Dopo alterne vicende, che videro Pergine anche sotto il dominio dei Conti del Tirolo. Nel 1531 il castello, passò nelle mani del principe vescovo Bernardo Cles; appartenne alla Chiesa tridentina fino agli inizi del XX secolo, quando fu venduto a una società tedesca, che lo adibì a centro di propaganda pangermanica. Il complesso, a copertura della collina, si divide in due cinte murarie l'una dentro l'altra: i medievali appostamenti di difesa (il mastio, le torri...), i rinascimentali edifici residenziali (interesse sotto il profilo storico e architettonico è l'imponente pilastro a ottagonale che sostiene un soffitto a volte, nell'androne di ingresso). Un accenno meritano la "prigione della goccia" e la Camera del camino, nota per le fantasie popolari sull'apparizione di una misteriosa "dama bianca". Proprietà privata (ristorante e albergo aperto stagionalmente). Parzialmente visitabile.
Informazioni
Telefono: 0461.531158



