IL PROGETTO

Il Progetto Via Claudia Augusta è un progetto comunitario co-finanziato dall’Unione Europea, attraverso il FESR (fondo europeo di sviluppo regionale), sul Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg IIIB Spazio Alpino.
La Via Claudia Augusta è un parco naturale e culturale dispiegato lungo 518 chilometri di ambiente mitteleuropeo, alpino e mediterraneo: è un patrimonio inestimabile e dalle molteplici potenzialità. La valorizzazione e il recupero della Via sono stati possibili grazie all’intuito e all’impegno profusi dei partner europei interessati dal tracciato romano: l’associazione Via Claudia Augusta della Baviera, l’associazione MIAR del Tirolo, la Provincia autonoma di Bolzano, la Provincia autonoma di Trento (Lead Partner del Progetto), la Regione del Veneto, i Comuni di Feltre e di Ostiglia.
Per la prima volta l’approccio alla Via Claudia Augusta è stato unitario, costituendo, da un lato, una partnership transnazionale (Germania, Austria, Italia) e, dall’altro, sviluppando un’immagine comune della Via.
La strategia di base del Progetto è la promozione, su base transnazionale, del territorio interessato dall’antica viabilità romana, all’insegna dello sviluppo sostenibile ed integrato delle risorse territoriali.
L’obiettivo è pertanto quello di realizzare lungo il percorso Via Claudia Augusta, azioni comuni in quattro settori di intervento che meglio rispecchiano le potenzialità offerte dalla Via: archeologia, cultura, turismo, marchio ed attività economiche.
L’implementazione del Progetto è avvenuta attraverso:
- Progetti pilota locali
- Progetti pilota transnazionali
- Piano di comunicazione
Budget:
Euro 2.000.000,00
Co-finanziamento europeo:
50% FESR
Durata:
3 anni: autunno 2002-autunno 2005
Organizzazione:
I partner del Progetto hanno lavorato attraverso un Comitato di Coordinamento (composto dai rappresentanti dei 7 partner) e attraverso 4 Gruppi di Lavoro (composti da 4 rappresentanti di ogni partner esperti nelle materie della cultura, archeologia, turismo, marchio e attività economiche).



